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“Conflitti” a Cassino

Grande successo per la manifestazione organizzata dal Comune di Cassino. Nei tre giorni del festival spazio anche per giornalisti di casa nostra, da Simone d’Antonio (Youth Press Italia) alla premiazione di Mena Grimaldi per il concorso free lance. Tre giorni intensi per la città di Cassino, nel frusinate. Il Festival internazionale dell’audiovisivo e del racconto giornalistico “Conflitti” è giunto al termine ieri pomeriggio, con il convegno sull’esperienza dell’inviato in zone di guerra moderato dal celebre Pino Scaccia (Tg1).Nella premiazione dei tanti giornalisti free lance e video operatori che hanno dedicato il proprio lavoro al tema dei conflitti spazio anche per il giornalismo campano, con il conferimento della targa alla casertana Mena Grimaldi, che si è distinta fra i tanti concorrenti in gara. Tre giornate molto ricche di incontri e di temi fra i più vari, non solamente legati alla guerra. La tematica del conflitto è stata affrontata secondo le sue diverse sfaccettature, da quello bellico a quello generazionale o domestico. Momento clou durante la serata di sabato 14 aprile, con la proiezione del film “Genitori e figli” che ha visto per l’occasione la presenza al teatro Manzoni di Cassino dei due attori Silvio Orlando e Margherita Buy, oltre al regista Giovanni Veronesi che ha accompagnato la manifestazione dal primo all’ultimo giorno. La biblioteca comunale del paese ciociaro ha infatti ospitato la mostra dedicata alla comunicazione fotografica, di cui lo stesso Venturi è stato voce narrante. Significativo l’incontro di sabato pomeriggio con l’associazione Youth Press Italia, intorno all’argomento “I giovani giornalisti e il racconto dei conflitti”. A moderare il dibattito il giornalista ercolanese Simone d’Antonio – presidente di Ypi – accompagnato dal segretario generale, nonchè conterraneo, Michele Giustiniano. Molti gli ospiti giunti a Cassino per questa conferenza, dallo stesso Pino Scaccia – autore di una sintetica analisi sulla figura dell’inviato di guerra – al comandante Michele Carosella (ufficio stampa Marina Militare) ed a Francesco Gravetti (il Mattino), giornalista pubblicista operante nell’agro nocerino-sarnese. Insomma tanti spunti e tante le questioni dibattute a Cassino in questo weekend. Preziosa la collaborazione dei volontari dell’associazione partner del festival, Youth Press Italia, che ne hanno coordinato l’attività di ufficio stampa e di laboratorio per gli alunni provenienti dalle scuole selezionate per il concorso. Stabiachannel

Con la video inchiesta dal titolo “Casalesi vs casalesi”, Mena Grimaldi, giornalista de Il Mattino e di Pupia.tv, si è aggiudicata il primo posto al concorso “Conflitti. Festival internazionale del giornalismo e dell’audiovisivo” che si è svolto a Cassino dal 13 al 15 aprile. La Grimaldi era stata l’unica campana a rientrare tra i cinque finalisti durante le preselezioni, arrivando poi prima classificata con giudizio unanime da parte di tutta i componenti della giuria. Le video inchieste sono state selezionate da esperti del giornalismo e della comunicazione, tra i quali Gian Micalessin, Il Giornale, Lucia Goracci, Tg3, Pietro Suber, Tg5, Giuseppe Rogolino, Rainews24,  presieduti da PinoScaccia, capo redattore degli Speciali del Tg1. “Un filmato con immagini molto forti – ha motivato la giuria il primo posto della cronista casertana –accompagnato non solo dalla genialità di creare stacchi di impatto che rendono il servizio dinamico, ma anche da una lettura del testo molto sensibile che riportano il telespettatore, distratto dall’impatto visivo, al nocciolo del problema. Un servizio giornalistico che fa di questa ragazza una vera e propria cronista”“C’è un grande bisogno di ridare fiducia a questi ragazzi ritornando a premiare il merito”, ha detto il presidente della Giuria, Pino Scaccia, mentre consegnava la targa alla prima classificata. “Casalesi vs casalesi” ruota tutto intorno ad una problematica: “Casalesi è il nome di un popolo e non di un clan” con un doppio filone, da una parte la ribellione, dall’altra le connivenze. Il filmato sarà trasmesso nei prossimi giorni da Rainews24. Pupiatv

E’ andato ad un ‘giornalista con le stellette’, il Capitano di Corvetta Michele Carosella, il premio ‘alla carriera’ conferito da Youth Press Italia (associazione nazionale dei giovani giornalisti e reporter italiani) nell’ambito del Festival Internazionale del racconto audiovisivo e giornalistico, presieduto da Pino Scaccia, in programma fino a domani a Cassino (Fr). Carosella, addetto stampa dello Stato Maggiore della Marina militare, e’ stato premiato ”per l’eccellente attivita’ di Pubblica Informazione svolta in occasione dei soccorsi prestati dalla Marina Militare alla popolazione di Haiti”. Oggi, nel corso della conferenza che ha preceduto la consegna ufficiale del riconoscimento, Carosella ha raccontato la propria esperienza di comunicatore e P.I.O. (Public Information Officer) nel corso della missione umanitaria svolta dalla Marina in seguito al terremoto di Haiti. Libero

Castellana grotte

Castellana grotte. La mattina in un istituto tecnico e poi all’istituto professionale, la sera al circolo Pivot. A parlare della “Torre di Babele”  e non solo. Cioe’ a discutere del libro (e del blog) ma anche piu’ in generale di guerra e di pace, di dolore e di destini del mondo, di buoni e cattivi, di metropoli e di provincia. Bello, confortante. Mi piace confrontarmi sui temi che qui passano ogni giorno, sono incuriosito e interessato dagli interrogativi, segno che per fortuna c’e’ ancora qualcuno che si fa domande. Fortuna doppia, per il mondo che verra’, quando chi domanda e’ giovane. Accattivante anche la discussione parallela sulla forza e sul ruolo di internet  condotta insieme alla blogmitica Princess Proserpina. Un viaggio insomma a Castellana Grotte fruttifero e molto gradevole, fatto di molte parole ma anche ricco di una parentesi che per uno come me e’ rarissima, un pomeriggio da turista. Nelle magiche grotte  e nell’altro magico panorama dei trulli. In entrambi i casi fuori dei percorsi turistici, grazie al privilegio che hanno i gabbiani (che non saranno mai turisti anche quando fanno i turisti). Qui. Al di la’ dell’esperienza personale, una grande occasione per la promozione del libro, voglio dire di tutti i libri. Si dice che in Italia si legga poco e si legga male. Per una volta i libri sono andati direttamente dai lettori e non viceversa. Forse e’ la strada giusta per un percorso che puo’ farci uscire da scelte, talvolta, sbagliate. E finalmente un’attenzione per tutte le case editrici  (gli amici della Halley anche in Puglia non mi hanno fatto mancare il loro appoggio) e non solo per le grandi che massacrano il mercato e l’occasione di scoprire opere meritevoli di attenzione. Un’eccellente idea su cui mi piace farvi leggere il corsivo di stamattina sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Coincide con le mie idee. I giovani leggono i libri. Purche’ siano buoni (non buonisti). Soprattutto li leggono se il sistema gli permette di conoscerli. 25 settembre 2005