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Una notte ad Acireale

Acireale (9 agosto 2007). Poche parole, stavolta. Soprattutto immagini. Sette minuti “mixati” di foto di dolore e di guerra. Un’occasione importante all’interno di “Cinemadamare” una manifestazione dedicata ai nuovi talenti ma con la presenza di autentici mostri sacri, come ieri sera la regista Margaret von Trotta. Ho riproposto sequenze che tutti voi della tribù in realtà conoscete da tempo ma che viste tutte insieme rappresentano un bel pugno allo stomaco per chi fa finta che non esista un altro mondo. La conferma, anche, che le parole sono importanti, ma che certe foto parlano da sole. Un’occasione, infinita, per scoprire un altro gioiello, come scrivevo l’altro giorno dal Cilento, per scoprire quest’autentico scrigno che è il nostro fragile ma insuperabile Paese.

A Castellabate parlando di pace

Castellabate (6 agosto 2007). Da una parte il popolo che cerca la pace che non c’è, dall’altra la città che non c’è. Da una parte le mille lingue e ideologie che si accavallano, dall’altra la storia infinita di guerre e morti, segreti e fantasmi. Pino Scaccia, giornalista ed inviato del TG1 fa due percorsi ben precisi nei suoi ultimi due libri “La Torre di Babele” e “Kabul, la città che non c’è”, due percorsi che mettono a confronto i due Paesi di cultura islamica che negli ultimi anni probabilmente sono stati quelli più nominati, l’Iraq e l’Afghanistan. I due volumi sono stati presentati nella serata conclusiva della rassegna Libri&Libri svoltasi anche quest’anno nello splendido scenario storico di palazzo De Vivo a Castellabate nel Cilento. La kermesse nata 17 anni fa e curata dal 2002 dall’associazione Icarus presieduta da Marisa Prearo, ha visto quest’anno la proficua collaborazione delle associazioni “i Meridiani” Onlus presieduta da Alfonso Giarletta e “Giovani del Sud” presieduta dal giornalista e autore tv Lello La Pietra. “La torre di Babele è, insieme, un progetto e un luogo fisico – ha ribadito nel corso del suo intervento Pino Scaccia – il progetto è quello di ospitare tutte le lingue del mondo, tutte le idee, dare voce a chiunque, così da arrivare per paradosso a una parola ‘unica’, insomma a capirsi. Di parole, girando per i problemi del mondo, ne sento sempre tante, cerco di sentirle tutte: se c’e’ un po’ di confusione, e’ solo apparente. Esistono i fatti – ha proseguito –  ma sui fatti ognuno ha la propria verita’, ed e’ gia’ fortunato ad averla”. Nel corso dell’incontro moderato dai giornalisti Rosanna Di Giaimo e Vito Pinto sono intervenuti il Capitano Antonio Grilletto in rappresentanza dell’Esercito in Campania, Gino Giammarino direttore editoriale della testata multimediale “Il Brigante” ed Antonio De Caro, Presidente Associazione Giornalisti Cava de’ Tirreni – Costa d’Amalfi. L’inviato del TG1 ha evidenziato anche i motivi che lo hanno spinto a raccontare Kabul e quindi la città fantasma dell’Afghanistan. “La scoperta di Kabul – ha dichiarato Scaccia – significa avere davanti una città triste e variopinta , dove purtroppo c’è solo un elenco di morti degli ultimi 30 anni e su ogni palazzo ci sono i segni pesanti di tutte le guerre che l’hanno violentata, da secoli”.  La serata

Mi piace andare in giro e incontrare persone, scoprire gabbiani, infilarmi nei borghi. Per chi gira il mondo come me la scoperta è sempre esaltante: quanti gioielli conserva quest’autentico scrigno che è il nostro Paese. Castellabate è uno di questi luoghi magici e tutto il Cilento è una meraviglia. C’è chi ferisce però queste benedizioni della natura e così ci siamo ritrovati per tutta la serata e la notte nell’inferno, con centinaia di fuochi a minacciare case e persone. Si parla spesso di criminali. I piromani sono fra i peggiori. 

Capodanno a Kabul

Camp Invicta, 31 dicembre 2007