Castellana grotte. La mattina in un istituto tecnico e poi all’istituto professionale, la sera al circolo Pivot. A parlare della “Torre di Babele” e non solo. Cioe’ a discutere del libro (e del blog) ma anche piu’ in generale di guerra e di pace, di dolore e di destini del mondo, di buoni e cattivi, di metropoli e di provincia. Bello, confortante. Mi piace confrontarmi sui temi che qui passano ogni giorno, sono incuriosito e interessato dagli interrogativi, segno che per fortuna c’e’ ancora qualcuno che si fa domande. Fortuna doppia, per il mondo che verra’, quando chi domanda e’ giovane. Accattivante anche la discussione parallela sulla forza e sul ruolo di internet condotta insieme alla blogmitica Princess Proserpina. Un viaggio insomma a Castellana Grotte fruttifero e molto gradevole, fatto di molte parole ma anche ricco di una parentesi che per uno come me e’ rarissima, un pomeriggio da turista. Nelle magiche grotte e nell’altro magico panorama dei trulli. In entrambi i casi fuori dei percorsi turistici, grazie al privilegio che hanno i gabbiani (che non saranno mai turisti anche quando fanno i turisti). Qui. Al di la’ dell’esperienza personale, una grande occasione per la promozione del libro, voglio dire di tutti i libri. Si dice che in Italia si legga poco e si legga male. Per una volta i libri sono andati direttamente dai lettori e non viceversa. Forse e’ la strada giusta per un percorso che puo’ farci uscire da scelte, talvolta, sbagliate. E finalmente un’attenzione per tutte le case editrici (gli amici della Halley anche in Puglia non mi hanno fatto mancare il loro appoggio) e non solo per le grandi che massacrano il mercato e l’occasione di scoprire opere meritevoli di attenzione. Un’eccellente idea su cui mi piace farvi leggere il corsivo di stamattina sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Coincide con le mie idee. I giovani leggono i libri. Purche’ siano buoni (non buonisti). Soprattutto li leggono se il sistema gli permette di conoscerli. 25 settembre 2005
